Annalisa Rotesi, partecipante SLPcf

René Magritte – La saignée (1938-39) – Gouache su carta – Museum Bojimans Van Beuningen – Rotterdam

Il senso di colpa è fondamentalmente il pathos della responsabilità, la patologia essenziale del soggetto. Qual è il significato del senso di colpa? Il soggetto si sente responsabile di un non-so-che, che tra l’altro è la condizione che presiede alla pratica analitica. In un certo qual modo, controllare l’esistenza di tale condizione, oppure produrla, è l’obiettivo dei colloqui preliminari. Quando abbiamo verificato l’esistenza del senso di colpa come affetto del soggetto dell’inconscio, possiamo davvero dire che c’è un soggetto capace di rispondere. Così Lacan definisce il soggetto come risposta.

J.-A. Miller, “Salute mentale e ordine pubblico”, Introduzione alla clinica lacaniana, Astrolabio, 2012, p. 73.

Una persona può arrivare allo studio di un analista perché si sente in colpa per qualcosa.

Ma di cosa? Nell’esperienza di ascolto, la persona può indicare in tanti modi una propria responsabilità in quello che gli succede. Alla colpa si avvicinano le parole che appartengono al corpo come “magone”, “stretta allo stomaco”, oppure si rifanno alla personalità “brutto carattere…”, magari rispetto a un ideale “eppure credevo di essere…”. Ciascuno prova a dirne qualcosa a partire dalla propria lalingua.

Spesso compare il significante “errore”. A quale errore si riferisce il soggetto rispetto al proprio agire? É. Laurent ci mette in guardia dal non decolpevolizzare il paziente[1], mentre J.-A. Miller in Divini Dettagli rileggendo il Disagio della civiltà formalizza come il Super-Io ritorna sul soggetto anche per i propri pensieri e intenzioni[2]. Una pista da seguire.

L’etimologia di errore ci porta a vedere come la parola abbia origine da “errare, vagabondare, deviare”. Rispetto a quale centro?

Sostenere il soggetto nell’apertura di questo enigma è lavorare per creare le condizioni di mettersi in viaggio, il viaggio dell’analisi per cogliere qualcosa di quello che Lacan chiama il proprio desiderio.

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[1] Cfr. É. Laurent, “Desangoisser?”, in Mental, n.13, Parigi, 2003.

[2] J.-A. Miller, Divini Dettagli Le impasse del Super-Io, Astrolabio, Roma, 2021, p. 230.