Annalisa Rotesi partecipante SLPcf

“All’inizio della psicoanalisi è il transfert”, scrive Lacan[1].

J.-A. Miller nel testo “C.S.T.” ce lo ricorda. Indica anche un momento anteriore, una “pre-interpretazione da parte del soggetto dei propri sintomi”, che permetterà al futuro paziente di fare appello a un analista in quanto Soggetto Supposto Sapere[2].

Come interpreta il proprio malessere, il proprio disagio una persona di cultura non occidentale? Me lo sono chiesta tante volte, lavorando in un centro di accoglienza per famiglie migranti. La maggior parte di esse viene da paesi africani o arabi, in fuga dalla guerra o in viaggio con la speranza di un futuro diverso.

La struttura prevede che gli ospiti possano incontrare un professionista per parlare. Molti non hanno conosciuto né ha ben chiaro che lavoro faccia uno psi. Nei colloqui al centro, non si può parlare di analisi, ma posso provare a orientare il mio ascolto secondo la psicoanalisi. Quando non c’è domanda, può comunque esserci un’offerta di uno spazio di parola.

Capita che l’offerta venga colta e che le persone possano esprimere le loro preoccupazioni, presenti e passate, possano parlare della loro storia familiare e degli effetti che questa ha avuto sulle loro scelte di vita. Spesso si sentono lasciati cadere o tenuti in sospeso dall’Altro simbolico della legge italiana, oppure è accaduto che l’Altro mostrasse traumaticamente la sua inconsistenza.

Ascoltare in questo caso, senza interpretare, ma con un ascolto “non senza l’interpretazione”[3]:

Se “per il solo fatto che ricevete qualcuno per ascoltarlo, fa che non lo rifiutate, lo accettate.” è altrettanto importante tenere conto che le parole che dice il soggetto non vengano prese esattamente, alla lettera.

Si tratta di incontri preliminari a quelli preliminari.

Poi, forse un giorno, o nella generazione successiva, qualcuno potrà rivolgersi a un analista.

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[1] Cfr di J. Lacan in Scilicet 1/4 p. 22 in J.-A. Miller, “Clinica sotto Transfert”, La Psicoanalisi, n.1, Astrolabio, Roma, 1987, pp. 146-151.

[2] J.-A. Miller, “Clinica sotto Transfert”, op. cit., pp. 146-151

[3]J.-A. Miller, “L’ascolto con e senza interpretazione”, disponibile in italiano su Rete Lacan: https://www.slp-cf.it/pubblicazioni/rete-lacan/rete-lacan-n34-26-giugno-2021/#art_1